DOMANDE FREQUENTI

Perché rivolgersi allo psicologo?

Per rivolgersi ad uno psicologo non si deve essere “malati” o “matti”.
Tutti possono rivolgersi allo psicologo, sia per problemi conclamati che per disturbi di lieve entità che si percepiscono come potenzialmente compromettenti per lo stato di benessere personale o relazionale e che potrebbero evolvere verso sofferenze rilevanti.

Quando rivolgersi allo psicologo?

Non esiste un’età o un momento migliore di un altro per chiedere un colloquio con uno psicologo, proprio perchè nell’arco di vita possono esserci diversi momenti in cui si sente di avere bisogno di aiuto per affrontare problemi e situazioni che causano malessere o che si fanno fatica a comprendere e a gestire.

Quanto dura un percorso di supporto psicologico ?

I percorsi di supporto o di consulenza sono individualizzati e co-costruiti tra il professionista e la persona che si rivolge a lui; per questo motivo la durata precisa, così come le modalità, non sono prevedibili a priori.
Può essere a breve (tre mesi), medio (sei mesi circa) e lungo termine (un anno o più), sapendo sempre che nulla è rigido e fisso e che la persona ha la totale libertà  di decidere in qualsiasi momento  se interrompere  il percorso.

 Quanto costa un percorso di supporto psicologico?

I costi variano a seconda del tipo di problema e della situazione (ad esempio a seconda che si intraprenda il percorso individualmente, in coppia o in famiglia). Indicativamente il costo varia da 50 a 70 € a seduta.

Quanto dura la singola seduta?

La durata dei colloqui può variare da professionista a professionista.
Personalmente dura tra i 40 e i 50 minuti, con frequenza da valutare in relazione alla problematica psicologica e alle disponibilità del paziente.

Lo Psicologo può prescrivere farmaci?

No, lo psicologo non può in nessun caso prescrivere farmaci. Qualora lo ritenesse necessario può proporre al cliente un invio ad uno psichiatra per valutarne la possibilità.

Se vado dallo Psicologo sono malato?Pazzo?

Il disagio psicologico è piuttosto comune e diffuso. I disturbi psicologici sono segnali di allarme e rappresentano delle modalità poco funzionali di risolvere un problema sottostante. Rivolgersi ad uno psicologo può aiutare a comprendere l’origine della sofferenza psichica e a trovare delle soluzioni più funzionali per risolverla.
No …nemmeno pazzo.

Lo Psicologo ha l’obbligo del segreto professionale?

Sì, lo psicologo è tenuto a mantenere il segreto professionale così come è esplicitato nel  Codice deontologico dello psicologo,  Articolo 11:
“ Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate (…)”.

Lo Psicologo può prescrivere farmaci?

No, lo psicologo non può in nessun caso prescrivere farmaci. Qualora lo ritenesse necessario può proporre al cliente un invio ad uno psichiatra per valutarne la possibilità.

Che differenza tra psicologo, psichiatra e psicoterapeuta?

Psicologo è un professionista della salute laureato in Psicologia. Successivamente è abilitato all’esercizio della professione da un esame di Stato che gli permette di accedere all’iscrizione dell’Albo Professionale.  Lo scopo principale del lavoro dello psicologo – differente da quello dello psicoterapeuta – è la promozione del benessere della persona. Questo tramite un’attenzione focalizzata al funzionamento della mente, con le sue componenti fisiologiche, psicologiche, personologiche, relazionali e ambientali. In particolare, lo psicologo opera per migliorare la capacità dell’individuo di comprendere se stesso e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace. Può svolgere interventi rivolti al singolo, al gruppo, ma anche alla comunità. Il principale strumento di intervento dello psicologo è il colloquio psicologico. Questo può accompagnarsi alla somministrazione di test psicologici con una funzione diagnostica ed orientativa.
Lo Psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione in psichiatria.Quindi è prima di tutto un medico: può prescrivere farmaci generici e/o psicofarmaci. Lo psichiatra è naturalmente in grado di porre diagnosi riguardo a tutti i disturbi psicopatologici. In quanto medico, può anche avere una formazione psicoterapeutica. In tal caso avrà il titolo aggiuntivo psichiatra e psicoterapeuta.
Lo Psicoterapeuta è un titolo legale aggiuntivo rispetto a quello di psicologo o di medico. Tale titolo deriva infatti da un percorso di studi di 4 anni di specializzazione post-lauream . Lo Psicoterapeuta è in grado di accompagnare la persona nel profondo di sè in un processo di cambiamento, volto al raggiungimento di un migliore stato di equilibrio. La psicoterapia, ovvero la “cura dell’anima”, è il percorso teso a rimuovere i disagi emotivi e comportamentali attraverso l’individuazione e la limatura di un disturbo strutturale della personalità.

Lo psicologo può sapere tutto su di me?

Non siete obbligati a dire niente che non volete, ma ricordate che si tratta di un professionista che vuole aiutarvi. Non utilizzerà queste informazioni contro di voi. Durante i colloqui potrete parlare di ciò di cui avete voglia e userà le tecniche che ha appreso per analizzare la vostra realtà, in base a quello che gli direte; per questo non è bene mentirgli, perché è controproducente per voi stessi e non per lui.

Si può ingannare lo psicologo?

Proprio a seguito di quanto scritto sopra non vale la pena nascondere le cose o mentire. La relazione professionista-paziente dev’essere basata sull’onestà da parte di entrambi.

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