CHI SONO

Sono Vania Munari, psicologa ed educatrice-pedagogista.

Di prima formazione, nasco come “educatrice” e “pedagogista” e ne vado orgogliosa, perché riconosco che queste competenze mi sostengono  ogni giorno in un lavoro che ha particolarmente bisogno di un atteggiamento empatico e aperto: libero da etichette o risposte predefinite.

Successivamente a questa laurea quinquiennale ho lavorato, da subito,  presso la Comunità Terapeutica per Tossicodipendenti  “La Genovesa” (Verona) per sei anni  occupandomi, in particolare, di adolescenti  e donne.  Proprio durante questa importante esperienza ho sentito molto forte l’esigenza di approfondire certe dinamiche che vedevo quotidianamente sul campo e a cui non riuscivo a dare spiegazione. Così ho deciso di conseguire la seconda laurea in Psicologia .Si è trattato dell’evoluzione naturale di un percorso che mi ha portato a concepire queste discipline come accomunate e in interazione reciproca: in qualche modo, pedagogia , educazione e psicologia sono chiamate a trovare un senso alle dimensioni più salienti dell’esistenza rispettando la complessità dell’uomo.  All’interno di questa esperienza lavorativa ho avuto anche la possibilità di gestire Sportelli di Ascolto (C.I.C.) presso varie Scuole di Verona e di collaborare con il Serd di Verona per il recupero e la prevenzione di giovani e famiglie.

Più tardi , sempre mentre studiavo, ho lavorato presso la Comunità Terapeutica diurna di Exodus a Verona e presso la Cooperativa Sociale Azalea occupandomi principalmente di minori in carico ai servizi di Neuropsichiatira o Psichiatria.

Superato l’esame di Stato, mi sono iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi del Veneto: n° iscrizione 11142 e, per il desiderio di essere sempre più vicina ai miei pazienti attraverso  strumenti più specialistici, ho deciso di accrescere la mia formazione iscrivendomi alla Scuola di Psicoterapia  Analitica e Transazionale ad orientamento Sociocognitivo  (Aetos di Verona) che al momento frequento.

Attualmente lavoro presso Ulss 9 per l’area minori e famiglia e privatamente come psicologa occupandomi principalmente di disagio familiare o di coppia, sostegno alla genitorialità, problematiche del periodo dell’adolescenza e dell’ingresso nell’età adulta, assertività, empowerment e autostima femminile (sia per donne che per ragazze),dipendenze in generale.

E poi … leggo, leggo, leggo tanto. Frequento due gruppi di lettura di cui uno solo per donne e l’altro è una mia creazione ma, per cause di forze maggiori, dopo anni ho dovuto affidarne la conduzione pur partecipando con piacere.
I libri, le poesie o la letteratura in generale, raccontano esperienze di vita dalle sfumature più varie tra dipendenza, patologia, libertà, chimica, sottomissione … e sono un terreno da cui attingere per favorire l’introspezione e la riflessione. Li uso spesso con i pazienti, con i gruppi che seguo e per conferenze a tema. Usateli con i vostri figli o per voi stessi, sono uno strumento potentissimo.

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